I sistemi di copertura e impermeabilizzazione per tetti piani devono garantire innanzitutto durata nel tempo. Le mutevoli condizioni meteorologiche, i ristagni d’acqua, gli assestamenti del sottofondo, possono causarne infatti il rapido deterioramento.

Una guaina da premio Nobel

Grazie alla struttura reticolata molecolare, la gomma monomero di etilene-propilene-diene (EPDM) è molto più resistente e flessibile rispetto ai sistemi di copertura convenzionali, tanto che, nel 1963, il processo per la produzione di EPDM è stato insignito del premio Nobel per la chimica.

L’EPDM è una gomma sintetica resistente agli agenti atmosferici e ai raggi UV. Grazie alla sua estrema elasticità, pari a oltre il 500%, è la più flessibile membrana monostrato per l’impermeabilizzazione di tetti piani, edifici e facciate. Sotto allungamento, l’EPDM non ha un punto di snervamento, mentre i materiali termoplastici diventano più sottili e si rompono anche a bassa tensione. Il materiale può essere deformato fino ai limiti estremi e ritorna sempre alla sua dimensione e forma originaria, caratteristica fondamentale per seguire i movimenti del substrato. L’utilizzo dell’EPDM nelle impermeabilizzazioni è consigliato anche per l’estrema resistenza di questo materiale agli agenti chimici.

EPDM: una scelta ecologica

La maggiore sostenibilità ambientale delle membrane in EPDM è data dall’assenza di additivi pericolosi come metalli pesanti, alogeni o ammorbidenti volatili.

Anche la maggiore durata, oltre 50 anni, rende questo prodotto una delle soluzioni per l’impermeabilizzazione più ecologiche attualmente sul mercato. La maggiore tenuta, infatti, è garanzia di una minore produzione di rifiuti oltre che di un risparmio economicoassicurato nel tempo.

Non è un caso che Greenpeace abbia indicato l’EPDM come alternativa alla plastica in PVC. La guaina impermeabilizzante in EPDM è uno dei materiali più sostenibili ed ecologici utilizzati oggi nel settore delle costruzioni anche secondo ACTAC (The Association of Community Technical Aid Centres).

Le vecchie installazioni in EPDM possono essere bruciate per la produzione di energia poiché non producono diossine o riciclate al 100% per nuovi prodotti EPDM.

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I principali campi di applicazione

Le membrane impermeabilizzanti in gomma EPDM sono particolarmente indicate non solo per la realizzazione di coperture piane ma anche di invasi e bacini:

  • Parchi e giardini
  • Campdi da golf
  • Arene sportive
  • Bacini di riserva per irrigazione
  • Allevamento ittico
  • Canali d’acqua per irrigazione
  • Protezione da acqua sotterranea
  • Purificazioni biologiche di acqua
  • Fitodepurazioni
  • Contenimento rifiuti rischiosi, reflui, capping, discariche
  • Rivestimento fosse, dighe e argini
  • Vasche per acqua potabile
  • Stagni antincendio

Proprietà:

La posa in opera

I rotoli in EPDM con fissaggio meccanico possono essere applicati in maniera semplice e veloce su ogni tipo di substrato p.e. lamiere con isolamento termico, tetti in legno o in cemento alleggerito. La saldatura ad aria calda tra i singoli rotoli può essere eseguita anche in condizioni atmosferiche avverse come gelo e elevata umidità.

Le guaine Carlisle

Il Süddeutsches Kunststoff-Zentrum (SKZ), il più grande istituto tedesco di materie plastiche, ha testato le membrane per tetti in EPDM di Carlisle certificandone la durata superiore ai 50 anni.

Si tratta di guaine incredibilmente sicure e facili da installare. Non c’è bisogno di fiamme libere e la saldatura avviene usando aria calda.

Oltre alle membrane RESITRIX®, disponibili in rotoli da 1 metro di larghezza, Carlisle produce membrane in EPDM su misura HERTALAN®, che vengono prodotte con un metodo di incollaggio a caldo, quindi non ci sono adesivi o altri agenti ausiliari.

Le strisce in EPDM sono unite in modo omogeneo tramite vulcanizzazione a caldo. Usando l’alta pressione e temperature preimpostate precise, si ottiene un legame un legame sicuro al 100% che conferisce a queste membrane su misura un’elevata qualità costante nel tempo.